Iscriviti alla nostra newsletter
Editoriale

Il 16 Luglio scorso, a Roma, si è svolto, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un incontro per affrontare le problematiche e le prospettive del settore delle costruzioni, cui hanno partecipato le principali Associazioni delle Imprese e dei Lavoratori appartenenti alla filiera delle Costruzioni e dell’Immobiliare firmatarie del manifesto della Conferenza sulle politiche abitative, tra cui Assoimmobiliare rappresentata dal Presidente Gualtiero Tamburini.

Il Tavolo, annunciato dal Presidente del Consiglio in occasione della riunione degli Stati Generali delle Costruzioni, nasce con la volontà di istituire un dialogo tra Imprese e Governo volto a individuare soluzioni innovative, efficaci e di immediata attuabilità che contribuiscano al rilancio dell’Industria Immobiliare.

Per il Governo erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo.

 

Il Sottosegretario Letta, aprendo la riunione, ha informato i presenti che il Presidente del Consiglio dei Ministri aveva appena firmato il DPCM di attuazione del Piano Casa contenuto nell’art. 11 del DL 112/2008, convertito con L. 133/2008, il cui iter è, pertanto, con la successiva registrazione, giunto alle battute conclusive.

Tale notizia, attesa ormai da tempo, è accolta con favore dall’Industria immobiliare che vede nel Piano casa una soluzione volta ad alleggerire il disagio abitativo e, al contempo, uno strumento potenzialmente efficace per stimolare la ripresa del settore che tanto contribuisce all’economia del Paese.

Il secondo Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2009 di Nomisma, recentemente presentato a Roma, ha evidenziato come, in Italia, a differenza di quanto accaduto in diversi altri paesi esteri, il mercato immobiliare legato all’abitazione abbia sostanzialmente registrato una battuta di arresto piuttosto contenuta dovuta alla crisi.

Nel corso del Rapporto, infatti, si mostra come la risposta delle famiglie italiane alla “crisi di fiducia” che ha caratterizzato il mercato finanziario globale è stata quella di mantenere una elevata “fiducia” nell’acquisto dell’abitazione.

Anche nel corso del 2008 il mercato della casa ha registrato quasi 700 mila compravendite, con una riduzione del 15% rispetto ai valori dell’anno precedente, e prezzi medi solo leggermente ritoccati al ribasso.

L’indagine di Nomisma, inoltre, mostra come oggi circa 3,5 milioni di famiglie italiane stanno ancora prendendo in considerazione l’acquisto di una abitazione nei prossimi due anni.

Tale fenomeno è sicuramente dovuto al basso livello di indebitamento, pari a circa la metà di quello delle famiglie dei principali paesi europei e a un terzo di quello americano o inglese e al buon ammontare del loro tasso di risparmio.

Ma soprattutto viene confermato il “fattore culturale” che vede le famiglie italiane sempre molto fiduciose nella capacità di conservare e generare valore degli immobili, soprattutto residenziali.

In un fase di mercato, quindi, in cui gli investitori istituzionali quali i Fondi Immobiliari, particolarmente penalizzati dalla crisi di liquidità dei mercati, incontrano momenti di forte difficoltà, l’avvio del Piano casa, che fa leva sul rilancio dell’attività edile a livello di piccola e media imprenditoria diffusa sul territorio nazionale, è un motivo di fiducia per la ripresa dell’intero settore.