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Il Disegno di legge AC 1952 ā€œSistema casa qualitaĢ€. Disposizioni concernenti la valutazione e la certificazione della qualitaĢ€ dell’edilizia residenzialeā€ nasce con lo scopo di elevare la qualitaĢ€ dell’edilizia residenziale, per assicurare non solo il risparmio energetico ma anche la tutela dell’ambiente interessato dagli interventi edilizi e il benessere fisico psichico dei fruitori.
Tale Disegno di legge ha l’importante merito di definire un modello unico nazionale, nell’attesa dell’emanazione delle leggi regionali in materia.
Considerando, tuttavia, che sette Regioni si sono giaĢ€ dotate di una legislazione specifica per la materia ed altre sette hanno considerato il tema nell’ambito della legislazione da loro emanata sul piuĢ€ ampio tema della edilizia ā€œecosostenibileā€[1], sarebbe opportuno definire meglio, in sede di dibattito parlamentare, il rapporto tra le disposizioni contenute nel disegno di legge e quelle giaĢ€ vigenti, anche a livello regionale, o in corso di emanazione, al fine di evitare sovrapposizioni o disposizioni divergenti.

Il concetto di sostenibilitaĢ€, inoltre, perché possa trovare ampia applicazione e portare a risultati duraturi e significativi, si deve confrontare con l’evoluzione delle tecnologie, la ricerca e l’utilizzo di nuovi materiali, le nuove metodologie nel settore della gestione dei processi di conservazione e manutenzione del manufatto anche alla luce delle best practices che si impongono a livello internazionale.

È necessario, dunque, un continuo lavoro di ricerca e monitoraggio della situazione presente e delle opportunità future, che consenta di misurare i progressi della messa ad efficienza sulla base del parametro del conseguimento o discostamento dagli obiettivi stabiliti, effettuando i rilevamenti in modo continuativo e sempre considerando la necessità di armonizzare gli sforzi e le disposizioni delle singole nazioni nel quadro europeo.

Queste osservazioni ci inducono a proporre l’istituzione di un Osservatorio sulla Certificazione di QualitaĢ€.

L’Osservatorio offrirebbe (a livello nazionale) gli strumenti conoscitivi per conseguire la maggiore uniformitaĢ€ possibile degli standard di certificazione ed, allo stesso tempo, un aggiornamento almeno biennale circa lo stato dell’arte anche rispetto alla normativa comunitaria; esso potrebbe essere incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il coordinamento dell’Enea e il supporto dell’Agenzia del Territorio, la partecipazione del CNR, insieme a esponenti dell’industria immobiliare, oltre alle componenti sociali e del mondo accademico piuĢ€ rappresentativo.

L’elaborazione dei dati e la loro messa a disposizione all’Osservatorio permetterebbe di riferire costantemente in Parlamento; in altre parole questo Organismo potrebbe fornire utili indicazioni, ai fini di indirizzo a livello nazionale, per ragioni di uniformitaĢ€.

Il controllo dei progressi tecnologici, infatti, e la produzione di dati comparabili nel tempo, sono un elemento indispensabile per stabilire l’evoluzione del livello qualitativo dell’edilizia.

 

[1] L’edilizia ā€œecosostenibileā€ promuove il riuso dei materiali nonché l’uso di materiali locali, ed eĢ€ finalizzata - in sostanza - a promuovere la ā€œtipicitaĢ€ā€ dell’edilizia caratterizzante storicamente un dato territorio. Le Regioni si propongono di raggiungere questo lodevole obiettivo tramite la ā€œCertificazione Eco sostenibileā€, che ricomprende la Certificazione energetica obbligatoria.